In questo sito si presentano le opere del pittore figurativo iperrealista Bruno Richard torinese.
Un personale giudizio poetico sull'esterioritá della bellezza naturale dove i colori sono interpreti fondamentali delle forme e suggeritori attenti dei particolari.

OFELIA - UNA NARRAZIONE DELL’UNIVERSO FEMMINILE

OFELIA Muggiò - 2017 Una personale di Bruno Richard a Muggiò dal 7 settembre al 1 ottobre 2017
05 SETTEMBRE 2017 Un originalissimo e suggestivo evento promosso e organizzato dalla Cooperativa Edificatrice di Muggiò, che ancora una volta si è messa al servizio della cultura e della città con una collaborazione che si protrae ormai da moltissimi anni, è ospitato nelle sale di Villa Casati Stampa di Soncino, dal 9 settembre al 1 ottobre 2017.

“Ofelia”. Una narrazione dell’universo femminile”, questo il titolo della mostra che fa riferimento ad Emarginazione, Emancipazione, Sottomissione, Violenza, Predominio, Indifferenza, Autodeterminazione, Parificazione, Riscatto e si ricollega ad una poesia di Edoardo Sanguineti “Perché la donna non è cielo, è terra, carne di terra che non vuole guerra”.

Ofelia (Ophelia, in lingua inglese) è uno dei principali personaggi femminili della tragedia Amleto, composta tra il 1600 e il 1602 dal drammaturgo britannico William Shakespeare. Tramite Ofelia emerge l'enorme distinzione tra i sessi che contraddistingue la cultura dell'epoca: abbiamo visto prima di come una donna era proprietà di suo padre fino al matrimonio e di proprietà del marito dopo.

Un secondo termine di paragone è poi il racconto della Loba, la Donna Lupa. Pelosa, grassa e solitaria, vive nel deserto ed ha un’unica occupazione: la raccolta delle ossa ed in particolare quelle dei lupi. La troviamo in “Donne che corrono coi lupi” di Clarissa Pinkola Estés. Questo racconto mi sembra la metafora perfetta per tutte quelle donne che “incappano” in relazioni dolorose con uomini narcisisti o violenti. Quelle donne che si nascondo dietro ad un “ma in fondo è buono, in fondo mi ama a modo suo”.

Tra questi due estremi, l’universo femminile si sviluppa in una miriade incredibile di sfumature. Una panoramica varia e articolata sul femminile e sulle sue infinite emozioni e particolarità, accompagnerà i visitatori in un ideale percorso di vita della donna: dalla nascita alla morte, passando per fanciullezza e adolescenza, maturità e vecchiaia, cercando di cogliere le infinite sfumature dell’altra “metà del cielo”.

Un racconto di misteri e rivelazioni, che si sviluppa, compone e ricompone nel dialogo fitto di materie e materiali, forme e proporzioni, dimensioni narrative e plastiche immagini uscite dalla fucina di alcuni tra i maggiori interpreti dell’arte contemporanea, che si esprimono con la pittura, la scultura, la fotografia. Ogni artista interpreta una parte significativa del tema indicato. Si tratta quindi di tante singole mostre collegate da un unico filo conduttore.

Diverse forme d’arte per raccontare le donne, i sentimenti, le passioni, le ragioni e le loro storie. Un contenitore culturale dedicato a temi cari alle donne o per riflettere, approfondire e conoscere meglio l’universo femminile, che gli autori esplorano con ironia, poesia, profondità, leggerezza, tra incanto e disincanto. La mostra diventa così lo spazio intimo dove ciascun autore, attraverso le proprie opere ed interagendo con le altre e con il pubblico, disegna le trame di un dialogo sempre diverso. Un’esortazione alla condivisione, alla bellezza delle differenze attraverso l’alfabeto dell’arte che di confini e separazioni ideologiche non sa che farsene.

Gli artisti della pittura Guglielmo Meltzeid, Sabrina Milazzo, Bruno Richard, con gli artisti della scultura Cristina Costanzo,Nino Ventura, Caterina Zacchetti e con la collaborazione della fotografa Alessandra Tinozzi, mostrano al pubblico, i loro lavori, pieni di anima e di autenticità che creano ulteriori legami con molti temi affrontati in mostra.

Ne è venuta fuori una idea di apertura incondizionata verso gli altri e una forte capacità di narrazione intima, forse prerogativa di un animo femminile o forse, “soltanto” di un modo di essere artista che si spoglia delle sue sovrastrutture, per mostrarsi agli altri, nella sua fragilità e nella sua umanità, dentro un mondo che, nonostante le avversità, accogliendo questi nuovi sguardi, si riempie di poesia.

Ofelia - Una narrazione dell’universo femminile
mostra d’arte contemporanea a cura di Vittorio Amedeo Sacco
Villa Casati Stampa di Soncino- Muggiò (Monza)
da sabato 9 settembre a domenica 1 ottobre 2017
promosso da Cooperativa Edificatrice di Muggiò


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